acquaesapone Attualità
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

I ragazzi danno la pagella al mondo

La gioventù italiana pessimista e critica coi politici

Mar 29 Mar 2011 | di Alessandra Manni | Attualità

Cosa pensano i giovani del mondo? Quali sono i loro valori, le loro aspirazioni, le loro paure? I bisogni dei ragazzi sono gli stessi anche se essi abitano in parti diverse del mondo? È con queste domande che comincia lo studio svolto dai ricercatori della Fondazione per l'innovazione politica, diretta dalla politologa Dominique Reynié, per scoprire come i giovani si rapportano con il mondo moderno. Questa premessa ha subito catturato la mia attenzione, perché anch'io faccio parte del campione intervistato (sono stati interrogati 32.700 giovani dai 16 ai 29 anni originari di 25 Paesi) e la realtà che mi circonda mi porta spesso ad interrogarmi sul mio futuro e su quello del mondo. I ragazzi sono i futuri adulti di domani, coloro che avranno la responsabilità di proseguire o riparare ciò che è stato fatto prima di loro ed è interessante ed utile capire in che modo si relazionano alla loro realtà e a quella globale.    


Come i giovani percepiscono il loro futuro? 
È stato molto interessante leggere i risultati di questa domanda, perché anche per me questo tema è stato, ed è tuttora, al centro di diverse mie meditazioni. Inoltre, essendo anche italiana e conscia del periodo negativo e disfattista che sta passando il mio Paese, ero proprio curiosa di vedere i risultati che lo riguardavano. Ed infatti non mi ha sorpreso il constatare che nella classifica dei Paesi più ottimisti, l'Italia si trova al quart'ultimo posto. Dei giovani italiani intervistati, solo la metà è ottimista sul suo futuro. Una notevole differenza con il 90 % di giovani Indiani, ottimisti sulle loro prospettive di vita e che fanno del loro paese il primo della classifica sopra citata. Al secondo posto troviamo il Brasile e a seguire gli Stati Uniti.


La passività: un freno personale
Anch'io qualche anno fa avrei fatto parte di questa metà negativa: non mi aspettavo niente, perché la realtà che vivevo e che, ogni giorno, mi veniva descritta dai media, era deprimente. Non mi andava neanche però di subire tutto questo, senza cercare nemmeno di provare a fare qualcosa di concreto nella mia vita. E così prima di tutto mi sono cercata un lavoro, accettando un lavoro “umile”, come quello della distribuzione dei giornali, anche se ero prossima a laurearmi. E poi, ancora più importante, sono andata a vivere da sola per sperimentare ancora più concretamente le mie capacità e cominciare ad essere veramente indipendente. Ed ora non faccio più parte di quella metà di giovani italiani che non hanno speranza per il proprio futuro, perché ho sperimentato che, mettendomi in moto con umiltà, ma decisione, posso realizzare ciò che per me è importante (come vivere da sola), perché posso contare sulle mie forze, senza dipendere dallo Stato e dalla famiglia.


Gli indiani, un esempio da seguire
Gli Indiani ci testimoniano la loro forza di spirito, non solo con la percentuale più alta di fiducia nel proprio futuro, ma anche in quello del proprio paese (83%). Invece solo il 22% di giovani Italiani vede un barlume di speranza, per l'altro 78% invece no.
Inoltre solo il 20% ha fiducia di chi governa il paese. Un risultato della difficile situazione politica che stiamo vivendo in questi anni, però questo malessere non può essere un freno alla realizzazione personale. 
Emerge da questo studio che sono i giovani dei paesi emergenti ad avere più fiducia nel loro governo (Cinesi 71%; Israeliani e Marocchini 60%). Sarà forse perché questi ragazzi sono consapevoli di doversi impegnare in prima persona nel garantirsi un futuro e non subiscono passivamente le difficoltà del loro paese. Al contrario, qui in Italia, vedo molte più persone che si adagiano su queste difficoltà, trovando una giustificazione al loro stare fermi e non provarci nemmeno. Ognuno di noi può rendere la propria vita migliore, indipendentemente dalle negatività che ci circondano: che siano politiche, sociali o familiari, ogni persona è una ricchezza e, quando si crede e si sperimenta questa forza, si può migliorare la realtà attorno a sé.


Soldi e libertà
Che cosa non deve mancare alla propria vita per essere appagante? Guadagnare molto denaro! È un aspetto che viene condiviso a livello mondiale: con il 64%, i Cinesi ritengono questo aspetto un traguardo da raggiungere nella propria vita, seguiti dagli Indiani e da un 47% di media per gli Europei. 
Ma proprio la Cina ci insegna che nella vita non può bastare solo questo: il 40% dei giovani Cinesi dichiarano che per avere una vita soddisfacente bisogna sentirsi liberi. È la cifra più alta tra tutti i giovani del mondo! 
In Europa solo il 22% è dello stesso avviso. Proprio dal paese in cui non si è liberi neanche di avere quanti figli si desiderino, viene fuori questa profonda necessità: liberi di rispettare le proprie necessità, liberi di costruirsi un futuro, liberi di non seguire ciò che ci viene imposto. La grandezza dell'anima di ogni persona non può essere ridotta solo alla soddisfazione materiale. 
Questo è uno degli inganni più forti del nostro tempo, nel quale per il denaro si distrugge la dignità della persona. I bambini sono le persone più gioiose e forti e non hanno bisogno di soldi per esserlo... dovremmo proprio prendere esempio da loro.  





A chi fa più paura l’inquinamento?


CINA 51%

INDIA 46%

BRASILE 45%

ITALIA 45%

FRANCIA 40%

RUSSIA 36%

GRECIA 33%

SPAGNA 32%

INGHILTERRA 32%

STATI UNITI 29%

GIAPPONE 22%

TURCHIA 16% 

 

 


 

Giovani all'antica
Per una buona parte non disprezzabile della gioventù, le relazioni sessuali fuori dal matrimonio non sono accettabili: 20 % degli Europei le disapprovano. Al di fuori dell'Europa, questo rifiuto è ancora più forte negli Americani (40 %), nei Sudafricani (60 %), negli Indiani (74 %) e nei Marocchini (85 %). Però è proprio tornando in Europa che troviamo la gioventù più “permissiva”, dove i Francesi (10 %) e gli Estoni (12 %) non sono così contrari alle realzioni sessuali fuori dal matrimonio.


 


Condividi su:
Ricerche Correlate
futuro giovani pagelle mondo