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Come la nostra Venezia...

Nel mondo in molti imitano la città più romantica d’Italia

Mar 29 Mar 2011 | di Roberta Giaconi | Mondo
Foto di 9

Si dice che nessun vero veneziano lasci mai la sua città a cuor leggero.“Siamo cresciuti qui, noi, come potremmo spostarci altrove?”, dice una ex ballerina incontrata in via Garibaldi. “Non esiste nessun’altra città al mondo che sia così bella”. Eppure, se un veneziano volesse trasferirsi senza troppa nostalgia, ci sarebbero delle alternative...
A nord Bruges, Amsterdam e Stoccolma, a ovest, sulla costa della California, Venice of America e, in Florida, Fort Lauderdale. A est c’è San Pietroburgo, allontanandosi ancora ci sono la cinese Suzhou e le indiane Udaipur, nella regione del Rajasthan, e Alleppey in Kerala.
Senza dimenticare, in Europa, la città di Nantes, Port Grimaud o lo storico quartiere Venezia di Livorno...
Cosa hanno in comune questi luoghi? Guardano tutti a un’unica città, alla quale nel tempo sono stati confrontati e paragonati: Venezia.
Forse sarà lo splendore dei corsi d’acqua, l’antica decadenza dei palazzi, il rumore dei passi che risuona sin dall’alba nelle calli, ma Venezia ha incantato molti viandanti nel corso dei secoli. E non è un caso se, in giro per il mondo, siano state soprannominate con il suo nome le città che più le somigliavano.

Le Venezie del Nord
Sono ben tre le città che si contendono il nome di Venezia del Nord. Bruges in Belgio, Amsterdam in Olanda e Stoccolma in Svezia. Sono stati probabilmente i corsi di acqua che attraversano la città a farle soprannominare così. A Bruges i turisti affollano le strade del centro storico medievale, mentre a Amsterdam è ancora possibile immaginare la vita di quattrocento anni fa, quando la città diventò una delle basi dell’impero coloniale olandese. Proprio nel secolo in cui Venezia perdeva gran parte della sua potenza, le navi olandesi salpavano verso l’Africa, l’Indonesia, le Americhe. Stoccolma è invece “la bellezza sull’acqua” secondo i suoi abitanti. In effetti la città è nata sulla confluenza delle acque del lago Malaren con quelle del Mar Baltico e vicino ha un arcipelago di ben 24.000 isole grandi e piccole.


La Venezia dell’Est
Persino la Cina ha la sua Venezia. È la città dei giardini, Suzhou, uno dei centri più belli della Terra di mezzo, secondo Marco Polo. “In cielo c’è il paradiso, sulla terra c’è Suzhou”, si diceva, ricordando anche la bellezza delle donne che si aggiravano tra i canali e i giardini della città. Oggi dello splendore marittimo e commerciale di un tempo restano specialmente i canali, mentre il centro si è lentamente espanso. Sono oltre 5,7 milioni i suoi abitanti e l’amministrazione comunista non ha risparmiato l’antico patrimonio architettonico. Tra i palazzi continuano però a nascondersi i giardini, le pagode e i ponti.

Le Venezie indiane
È nello stato più grande dell’India, il Rajasthan, nel nord del paese, una delle due Venezie indiane, Udaipur. La città deve il suo nome ai laghi che la riforniscono di acqua. “È la città più romantica dell’India”, dicono gli abitanti, indicando le isolette al centro del lago Pichola, e il verde dei giardini. Non è un caso se persino per uno dei film di James Bond la città venne scelta come sfondo. Nel sud-ovest dell’India, nello stato del Kerala, c’è invece Alleppey. situata sul lago Ashtamudi, in un intreccio di canali, fiumi e laghi che i turisti attraversano sulle kettuvallam, delle imbarcazioni locali dove si naviga, mangia e dorme.
Qui ogni anno, a fine estate, viene organizzata una competizione di “Snake-Boats”, le barche serpente. Canoe lunghissime con moltissimi rematori che si inseguono sulle acque.

Le Venezie d’America
La “Venice” californiana, un distretto del municipio di Los Angeles, fu costruita a tavolino su immagine della città italiana. Fu Abbot Kinney, viaggiatore, imprenditore e proprietario di casinò, a fondarla nel 1905, con l’obiettivo di dare vita a un centro importante per il turismo. Lo avrebbe desiderato proprio come Venezia e per questo vennero costruiti e riempiti di acqua i canali. Oggi questi ultimi sono stati in gran parte riasfaltati, non vi aspettate quindi di trovare gondolieri. In compenso c’è una bella atmosfera bohémienne. Fort Lauderdale invece è in Florida. Qui il mare è ovunque: sulla costa e sui canali che si estendono in pieno centro per ben 270 km.

La Venezia russa
L’ex capitale della Russia, San Pietroburgo, con Venezia non condivide soltanto i canali, ma anche i grandi palazzi e il ruolo culturale e marittimo. Non solo è il porto piu' importante della Russia, ma è anche storicamente “una finestra sull’Europa”, come diceva lo zar Pietro il Grande. Fu proprio lui, a inizio XVIII secolo, a fare di una palude piena di canali sul Mar Baltico una tra le città più belle della Russia. La “Venezia del Baltico”, la chiamano, per le sue 400 isole sulla foce del fiume Neva.

Le Venezie francesi
Con Cina, India e persino Russia pronte a reclamare la propria Venezia, la Francia non poteva essere da meno. A offrirsi al confronto è la città di Nantes che, oltre ad avere vicino l’oceano Atlantico, si trova proprio su sette corsi d’acqua tra i quali la Loira, l’Erdre e il Sèvre. Come gran parte delle altre Venezie nel mondo, è stata a lungo un fiorente porto commerciale. Ma c’è anche Port Grimaud in Costa Azzurra, dove i residenti per spostarsi utilizzano le barche: una città lacustre totalmente in mano ai privati, costruita soltanto cinquant’anni fa dall’architetto francese François Spoerry sul golfo di Saint Tropez.

La Venezia di Livorno
Lo spirito livornese è molto lontano da quello veneto, tanto che qui i canali sono diventati “fossi”. Eppure che lo storico quartiere Venezia sui corsi di acqua abbia qualche somiglianza con la città veneta è indubbio. Anche perché qui i canali navigabili vennero costruiti agli inizi del Settecento proprio con le tecniche apprese nella laguna.    


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