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L置nione dei Farmers

A rischio estinzione il 75% della frutta e 71 razze animali... Ma a salvarla ci pensano i Farmers Market

Mer 30 Mar 2011 | di Claudio Cantelmo | Ambiente

Cercate il buon sapore della frutta di una volta? Mettetevi l’anima in pace: in tre casi su quattro non lo riassaggerete più. In Italia risulta scomparso dalla tavola il 75% delle varietà di frutta e, su una larga percentuale di quelle rimaste, grava il rischio estinzione. Addirittura è andato perduto il 95% delle antiche varietà di grano. è quanto emerge dal primo dossier sul fenomeno dei “Farmers Market in Italia”, presentato alla prima assemblea nazionale degli Agrimercato di Campagna Amica della Coldiretti. Nel Belpaese, si legge nel rapporto, lo scorso secolo si contavano ben 8.000 varietà di frutta: oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, soprattutto per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell'offerta. Ma non è finita: negli ultimi 50 anni si sono perse anche 30 razze di animali domestici, tra cui 5 tipologie di bovini, 10 tra pecore e maiali e tre caprini. E altre 71 sono a rischio estinzione, secondo i dati Eurostat. 


Azione di recupero
Un'azione di recupero importante si deve ai nuovi sbocchi commerciali creati dai mercati degli agricoltori attivi in tutte le Regioni, che hanno offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione, che altrimenti non sarebbero sopravvissute alle regole-capestro. Numerosi gli esempi provenienti dalle diverse parti d'Italia: in Friuli si coltiva l'Aglio di Resia, adatto alla produzione di salumi, mentre è piemontese il Cardo gobbo di Nizza ingrediente strategico per la bagnacauda. Ciambella di salvataggio lanciata anche alla Patata blu del Trentino e alla Zucca Berettina dell'Emilia Romagna, così come al miele di Barena, pregiata qualità veneta prodotta dal Limoniun, pianta caratteristica delle terre che si trovano a ridosso della laguna, chiamate appunto le barene. È ligure invece il Chinotto, che può essere preparato in vari modi: sciroppato, candito, al liquore, in elisir, come marmellata e come mostarda. 
In Toscana è stato recuperato un antico grano tenero, il Verna, noto per i contenuti elevati di antiossidanti e di vitamina E, col quale si fa un pane rustico. In Lombardia salvi i Figadei, un tipo di carne sul genere della salama da sugo, nelle Marche luce verde alla Tortella suina, fatta con carne di maiale, alloro, mistrà, mandorle, pistacchi, pinoli, mentre i Fagioli del Purgatorio sono una specialità laziale recuperata e dall'alto valore nutrizionale. Ancora, SOS raccolto per l’umbra Roveja di Cascia, antica varietà di legume ottima nelle zuppe, ma anche per preparare la polenta, e sarà ancora possibile degustare l’abruzzese Vino Pecorino. Anche la Muscisca è legata alla pastorizia, stavolta pugliese: si tratta di strisce di carne di pecora o di capra aromatizzate con finocchio, aglio e peperoncino e lasciate essiccare. In Campania recuperata la Cicerchia, legume adatto alla preparazione di molti piatti. La Mela Gaetanella è un salvataggio dei farmers market del Molise, mentre la Melanzana rossa di Rotonda Dop appartiene alla tradizione della Basilicata. Ha proprietà antitumorali l'Annona, un tipo di frutta che si produce in Calabria. E la Sicilia? Si segnala per il salvataggio nientemeno che della carruba. In Sardegna è stata poi salvata Sa Pompia, sorta di cedro dalla buccia spessa e ruvida usata nella preparazione di un dolce tipico dei matrimoni, oltre che preparato candito o come ingrediente di liquori.




Erba di casa mia
Nei mercati degli agricoltori è possibile acquistare erbe selvatiche da utilizzare in cucina, nella cura del corpo o della salute. L’ortica può essere impiegata per zuppe, frittate, torte salate, ripieni per pasta fresca, risotti e gnocchi verdi. 
La malva ha proprietà emollienti e lassative. Utilizzata fresca può curare gli ascessi dei denti, risolvere mal di pancia e costipazione intestinale, ma anche tosse e raffreddore.La Calendula ha eccellenti proprietà cicatrizzanti e antiffiammatorie.


 


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