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A volte ritornano (i trucchi delle banche)

Denunciamo le storture alle associazioni dei consumatori

Mar 26 Apr 2011 | di Armando Marino | Soldi

Il gioco sporco è già ricominciato. O forse non è mai finito, nemmeno nei giorni in cui molte banche, anche italiane, vacillavano nella bufera della tempesta finanziaria e lo Stato era costretto a puntellarle con i soldi dei contribuenti. Così, tanto per ringraziare, gli Istituti di credito hanno ricominciato con i giochetti ai danni dei risparmiatori. L'ultimo della serie è una commissione anche di due o tre euro che le banche applicano a chi si reca in banca per prelevare contante. Su questa pratica è stata aperta un'istruttoria da parte dell'Antitrust. Altri istituti di credito “salassano” il cliente con un prelievo che arriva fino a due euro se preleva denaro in un bancomat che appartiene a un istituto diverso da quello presso il quale si ha il conto. Queste “tasse sul prelievo” sono del tutto ingiustificate, servono solo a gonfiare gli incassi degli istituti i cui amministratori, del resto, a loro volta guadagnano di più se riescono a far galoppare gli utili. Pensare che la commissione interbancaria è calata a 56 centesimi. Perché allora chi preleva dal bancomat deve rimetterci quattro volte tanto? L'altro fronte caldo è quello dei mutui. Un'inchiesta dell'associazione Altroconsumo ha svelato che tantissime banche continuano a tentare di imporre al cliente costi non dovuti, anzi esclusi per legge, come un contributo per estinguere il mutuo che viene spesso richiesto a chi vuol fare la surroga, cioè passare a un'altra banca. La legge prevede che per questa operazione l'unico balzello richiesto siano i 35 euro dell'imposta di registro. Molte banche invece accampano altri costi. E la cosa è particolarmente grave, perché i tassi dei mutui stanno salendo e saliranno ancora, la surroga può diventare per molti la via d'uscita da una situazione di difficoltà. Imponendo dei costi, naturalmente le banche tentano di scoraggiare gli utenti dal “fuggire” verso altri istituti: un inaccettabile blocco del mercato, che va denunciato da chi si sente rivolgere richieste indebite. Attenzione anche alla dinamica dei tassi. Di solito dovrebbe seguire la legge della domanda e dell'offerta. E invece da settimane l'Euribor cresce, nonostante non siamo di fronte a un'accelerazione delle richieste di mutui, anzi. Nei prossimi mesi la Banca Centrale Europea probabilmente alzerà il proprio tasso di riferimento. è prevedibile che le banche la seguano, ma rialzi esagerati sarebbero ingiustificati. Non resta che vigilare, denunciare le storture alle associazioni dei consumatori e all'Antitrust e scegliere le banche che applicano condizioni più trasparenti.


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