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Il sole bacia tutti

Con l’arrivo dell’estate, ecco i consigli per proteggere gli occhi e… salvare la pelle!

Lun 06 Giu 2011 | di Sabrina Protano | Salute

Tra creme, oli, spray e stick, i prodotti solari in commercio sono davvero tanti. Come scegliere quello più adatto alle nostre esigenze? In base alle particolari caratteristiche di ciascuno:

- crema: è il prodotto più pastoso e meno facile da stendere sulla pelle, ma offre un’ottima protezione, perché grazie alla sua consistenza resta più in superficie; è particolarmente adatto a chi ha una pelle molto secca e disidratata;

- latte: fluido e di facile assorbimento, è più adatto per essere applicato su tutto il corpo e per chi ha una pelle grassa;

- emulsione spray: presenta la stessa facilità di assorbimento del latte; a causa della sua consistenza acquosa evapora molto rapidamente, ma sappiate che, in ogni caso, il principio attivo resta sulla cute;

- olio: ancora più grasso della crema, ma più facile da stendere; in genere ha fattori di protezione molto bassi, per cui è da preferire se si è già abbronzati;

- stick: per la sua piccola dimensione è il più adatto all’applicazione sul viso, magari su specifiche zone come nei e contorno occhi.

L’inganno dello “schermo totale”
Diffidate dei prodotti che riportano in etichetta la scritta “schermo totale” o “protezione totale”: la Commissione Europea ha raccomandato di abolire queste diciture, che possono fare erroneamente ritenere che il prodotto solare funga da “scafandro” contro le radiazioni solari. Ricordate sempre che i prodotti solari riducono la quantità di radiazioni che raggiunge la pelle, ma non la eliminano completamente.

Il prodotto più economico protegge di meno?
La risposta è no. Capita spesso di trovare, in uno stesso punto vendita, due prodotti dello stesso tipo (ad esempio due spray) e con lo stesso fattore di protezione, che però hanno prezzi totalmente diversi (anche differenze del 100%!): ebbene, sappiate che, a parità di fattore di protezione, l’efficacia del prodotto economico è esattamente la stessa di quello costoso. Eventualmente il prodotto più caro potrebbe contenere una maggiore quantità di profumo o potrebbe essere arricchito da altri principi funzionali (ad esempio, maggiori proprietà idratanti), ma sappiate che questi elementi non hanno nulla a che fare con la capacità del prodotto di proteggerci dalle radiazioni solari.

Usare i prodotti acquistati l’estate scorsa
In linea di massima si può. Sui prodotti solari è riportata una data di scadenza, indicata da un simbolo che raffigura un vasetto di crema aperto con sopra scritto il numero di mesi entro cui possiamo consumare il prodotto una volta che lo abbiamo aperto. Si chiama simbolo PAO, che significa “period after opening” e cioè “periodo dopo l’apertura”. Sappiate, tuttavia, che, se il prodotto supera questo limite temporale, non necessariamente è da gettare: se lo scarto dalla scadenza è di pochi mesi e, soprattutto, se il prodotto è stato conservato con cura, possiamo ancora usarlo, perché il prodotto non è divenuto nocivo per la pelle. L’unico inconveniente è che il fattore di protezione riportato sulla confezione si sarà un po’ ridotto: quindi il prodotto sarà un po’ meno efficace.

Un aiuto dalla natura
Come preparare la pelle allo stress che subirà quando ci esporremo al sole? Innanzitutto attraverso l’alimentazione: dobbiamo assumere una maggiore quantità di antiossidanti, soprattutto carotenoidi di tipo beta, e quindi via a scorpacciate di zucca, peperoni gialli, arance, carote e pesche. Fondamentale è anche assumere Vitamina E, di cui è ricchissimo, ad esempio, l’olio extravergine di oliva. Se poi ci aiutiamo anche con la fitoterapia e ricorriamo a piante da erboristeria, la nostra pelle sarà pronta a prevenire eritemi ed irritazioni: acquistiamo prodotti erboristici come il salice, il frassino, la curcuma e la boswellia, dalle importanti proprietà antinfiammatorie, e prepariamo quotidianamente una bella tisana, lasciando queste erbe in infusione nell’acqua bollente per circa mezz’ora.

Anche l’occhio vuole la sua parte
Non dimentichiamoci degli occhi e proteggiamoli con occhiali adeguati. Le radiazioni ultraviolette dei raggi solari, infatti, possono arrecare dei danni molto seri, ad esempio al cristallino o alla cornea, che non dobbiamo assolutamente sottovalutare. Quindi il consiglio è di sopportare l’antiestetico segno che gli occhiali lasciano sul nostro viso abbronzato a favore della salute della nostra vista.

Scegliere occhiali da sole di qualità
La norma europea UNI EN 1836 classifica le lenti in base a 5 filtri solari: se dobbiamo acquistare degli occhiali da indossare al mare o in montagna, dove il sole è molto forte, allora dobbiamo scegliere un filtro non inferiore a 3. E se vogliamo essere pignoli, preferiamo le lenti polarizzate, che eliminano persino il riverbero riflesso, assorbendo la luce abbagliante.
In caso di difetti visivi, è importante persino scegliere il giusto colore della lente: per i miopi il colore consigliato è il marrone, mentre per i presbiti e gli ipermetropi è preferibile il verde; tutti gli altri colori sono per lo più decorativi.
Ricordate che gli occhiali a norma, quelli con famoso marchio C E, oltre a possedere le lenti che meglio proteggono dai raggi solari e ad essere fatti con materiali anallergici, sono privi di una serie di difetti che invece contraddistinguono gli occhiali non a norma: questi ultimi, infatti, difficilmente mantengono nel tempo capacità filtranti ben definite; inoltre sono meno resistenti e possono persino impedire un facile riconoscimento dei segnali luminosi stradali. Parlando delle montature, ricordate sempre che quelle di qualità si riconoscono dalla leggerezza e dalla calzabilità sul naso: gli occhiali devono aderire bene al setto nasale, in modo che siano equilibrati e poggino bene anche sulle orecchie, garantendo il comfort necessario. Un appunto sulla leggerezza delle montature, che è anche un piccolo trucco per riconoscere i prodotti “taroccati”: se è vero che, nei prodotti a norma, le migliori montature sono quelle leggere, è anche vero che, quando abbiamo a che fare con l’imitazione di un prodotto di marca, esso sarà sempre più leggero rispetto all’originale, perché creato con prodotti di qualità più scadente, come la plastica.

 


I fattori di protezione
Altro elemento importante per guidare la nostra scelta è l’efficacia protettiva dei solari. Nel 2006 la Commissione Europea ha raccomandato alle aziende produttrici di riformulare l’etichettatura dei prodotti, eliminando i fattori di protezione troppo bassi (e quindi poco efficaci) come il 2 e il 4: pertanto, se ancora trovate in commercio prodotti con questi fattori, evitate di acquistarli e direzionate la vostra scelta in questo modo:

fattore 50+ per chi appartiene al fototipo I
(protezione molto alta) (pelle bianco-latte con efelidi, occhi chiari, capelli rossi)

fattori 30 e 50 per chi appartiene al fototipo II
(protezione alta) (pelle bianca senza efelidi, occhi chiari, capelli biondi)

fattori 15, 20 e 25 per chi appartiene al fototipo III
(protezione media) (pelle normale rosea, occhi marroni, capelli castano medio)

fattori 6 e 10 per chi appartiene al fototipo IV
(protezione bassa) (pelle ambrata/olivastra, occhi scuri, capelli scuri/neri).


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