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La truffa non va in vacanza

I consigli per evitare brutte sorprese, prima di partire e arrivati a destinazione

Gio 23 Giu 2011 | di Sabrina Protano | Attualità

Case al mare che si rivelano lontane dalla spiaggia, alberghi a cinque stelle che sono semplici pensioni, itinerari di viaggio prestabiliti che cambiano all’improvviso. Ed ecco che anche le ferie diventano uno stress. Ma, prestando un poco più di attenzione in fase di prenotazione e seguendo qualche piccolo accorgimento, possiamo evitare che la nostra vacanza si trasformi in una disavventura.

Quando ci rivolgiamo all’agenzia di viaggi
Se decidiamo di acquistare un pacchetto vacanze presso un’agenzia viaggi o un tour operator, non dimentichiamo che si tratta di un vero e proprio contratto, con delle regole da rispettare da parte di entrambi i contraenti. Quindi, controlliamo che il contratto riporti la descrizione precisa del viaggio, l’esatto ammontare dei costi e i servizi inclusi nella formula “tutto compreso”: in questo modo potremo rivalerci nel caso in cui gli itinerari di viaggio cambino e nel caso in cui ci siano costi non previsti al momento della prenotazione.

Variazione sui costi
Informiamoci bene anche sulle possibili variazioni che ci possono essere sul costo del trasporto, delle tasse aeroportuali e del cambio: innanzitutto, se il contratto non le riporta, diffidiamo; in secondo luogo, ricordiamo che questi aumenti non possono superare il 10% del valore del viaggio, altrimenti abbiamo tutto il diritto di annullare la prenotazione effettuata senza costi aggiuntivi e di ottenere la restituzione di quanto già versato. In ogni caso, non sono ammessi aumenti negli ultimi 20 giorni antecedenti alla partenza.

L’assicurazione
Ricordiamo anche che l’agenzia o il tour operator deve avere un’assicurazione per la responsabilità civile verso l’utente: se questa non è indicata nel contratto, non lo firmiamo.

L’anticipo? Non più del 25%
Quanto all’anticipo da dare all’agenzia, non può superare il 25% del prezzo totale: se ci chiedono di più, lasciamo stare. E ricordiamoci di non saldare mai prima di 1 mese dalla partenza, perché questo è il termine che le agenzie possono richiedere.

Come annullare il contratto
Infine, se prima del viaggio ci sono delle variazioni significative della vacanza (ad esempio un cambio della categoria dell’albergo o uno slittamento di più giorni della partenza), possiamo annullare il contratto; addirittura, possiamo scegliere un’altra vacanza, anche più costosa, senza che questo comporti un aumento di prezzo.

Se prenotiamo su Internet
Ormai sono sempre più diffuse le prenotazioni on line di alberghi e, in generale, di vacanze last minute. Il problema è che i siti di alberghi e villaggi turistici riportano foto bellissime e sono strutturati con grafiche ad hoc: quindi potrebbero fuorviarci o semplicemente distrarci dall’osservare attentamente l’offerta dei servizi.
Pertanto, ricordiamoci sempre di verificare, anche chiedendo informazioni con una semplice e-mail, la localizzazione esatta dell’albergo o del villaggio, la grandezza delle stanze, etc. In poche parole, verifichiamo che le foto e le informazioni riportate sul sito corrispondano alla realtà. Un ottimo metodo per farlo consiste nel consultare i pareri forniti dai turisti su blog personali o su forum: in genere sono veritieri. Se per caso ci accorgessimo di essere stati tratti in inganno dal sito Internet e avessimo già prenotato, niente panico: prenotare un albergo via Internet significa fare un contratto a distanza e quindi si può applicare il diritto di recesso come previsto dal Codice del Consumo. Come? Inviando una comunicazione scritta all’hotel mediante raccomandata con avviso di ricevimento, entro dieci giorni lavorativi dalla prenotazione. E non abbiamo neanche l’obbligo di specificarne il motivo, né dobbiamo pagare alcuna penalità.

Se la vacanza è rovinata...
Abbiamo preso tutte le precauzioni in fase di prenotazione, ma non è bastato: arrivati a destinazione, ci accorgiamo di non avere di fronte ciò per cui abbiamo pagato. Che fare? Innanzitutto facciamo fotografie dettagliate dei luoghi: in questo modo potremo dimostrare che non corrispondono a quelle riportate sul dépliant o sul sito Internet. Inoltre conserviamo scontrini e ricevute di tutte le spese sostenute per rimediare alla situazione di disagio in cui ci siamo trovati nostro malgrado. Prima ancora, per sicurezza, contattiamo il tour operator o l’agenzia di viaggio e segnaliamo tempestivamente ogni tipo di problematica: in certi casi può accadere che il rappresentante locale del tour operator decida di offrire immediatamente un’alternativa. Se questo non avvenisse, una volta tornati a casa, e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviamo una lettera raccomandata al tour operator o all’agenzia con una descrizione dettagliata dei disservizi subiti (allegando copie delle foto e degli scontrini) ed una richiesta di risarcimento danni.

A chi rivolgersi
Contattiamo anche le associazioni di consumatori, che offrono sempre un valido supporto in queste situazioni: sui siti Internet di Adiconsum, Codacons, Aduc e Federconsumatori potete trovare tutte le informazioni necessarie per reclamare; in rete, ci sono addirittura dei moduli predisposti per la richiesta di rimborsi e risarcimenti.


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