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Anvolt, ovvero la gentilezza ritrovata

L’Associazione Nazionale Volontari per la Lotta contro i Tumori è presente in Italia dal 1984

Lun 26 Set 2011 | di Lucia Cosmetico | Salute

Camminare non giova solo alla salute. è anche un modo per esercitare l’occhio e l’attenzione su targhe, avvisi, nomi scritti fuori dai portoni. Per esempio la targa dell’Anvolt: Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori. Passandoci davanti a piedi l’hanno avvistata in due, in due diversi momenti della loro vita: Marina, ottant’anni compiuti, alla ricerca di un ente al quale fare elargizioni dopo la morte del marito, e Antonia, quarant’anni di meno, temporaneamente senza lavoro per star dietro ai figli, ma alla ricerca di un luogo dove reinserirsi, anche come volontaria.

Oggi Marina, 86 anni, è l’apri-porta ‘bersagliera’ dell’Anvolt di Trieste, e Antonia la responsabile della stessa sede. La prima, una signora elegante dal piglio asburgico, combatte la depressione che la bloccherebbe ogni giorno a letto, sforzandosi di venire due pomeriggi a settimana a dare il benvenuto a chi arriva per le visite. La seconda è un modello di umanità accogliente, di quelli che uno desidererebbe trovare sempre quando entra in un ospedale o in un ambulatorio: sorriso caloroso, stretta di mano decisa ma aperta.
Sono due tra le tante storie che si possono raccogliere in un’associazione che, nata per assistere i malati di tumore, offre oggi un servizio di prevenzione fondamentale soprattutto per le donne: visita ginecologica completa di pap-test ed esame senologico e, dove ci siano gli strumenti adeguati, anche la possibilità di fare un’ecografia. Tutto gratis. E a distanza di pochi giorni da quando si chiama per prenotare una visita: un vero miracolo all’italiana, come se ne possono riscontrare spesso in quel vasto e variegato settore che chiamiamo ‘volontariato’, di cui tra l’altro quest’anno ricorre l’anno europeo.

VISITE GINECOLOGICHE GRATIS
«Funziona molto con il passaparola tra le donne», racconta una signora nella sala d’attesa prima di entrare a fare il controllo ginecologico. La signora dice di essere rimasta «sconvolta per la dolcezza e il modo di fare accogliente e gentile» che ha trovato all’Anvolt. «Questa gentilezza non c’è più nelle strutture pubbliche - ribadisce, mentre un’altra ragazza attende nervosa il suo turno -: una mia amica mi ha consigliato di venire qui, sapendo quanto sono terrorizzata da questo tipo di visite. Sono sicura che mi troverò bene».
Ed è una fiducia ben riposta, perché ti senti accolta come persona e non come numero; perché vedi che davanti a te c’è un medico che vuole metterti a tuo agio senza l’assillo del tempo; perché lo stile che si respira tra volontari, medici, infermieri e pazienti è familiare, aperto, attento alla storia particolare di ciascuno. Come se si concretizzasse quella frase di madre Teresa di Calcutta riportata in calce ai dépliant dell’associazione: “Ai volontari chiedo semplicemente di venire e di amare le persone, di usare le mani per aiutarle e il cuore per amarle”.
Alla fine della visita, poi, è possibile lasciare una donazione, che non è però obbligatoria in quanto l’associazione si regge sulle elargizioni di aziende e privati.

DALL’84 AD OGGI 27 SEDI APERTE IN TUTTA ITALIA
Fondata nel 1984 a Milano da un atto di solidarietà tra famiglie con malati di tumore, l’Anvolt ha oggi 27 sedi in tutta Italia, di cui 20 sono attrezzate anche con l’ambulatorio ginecologico per le visite di prevenzione. All’interno dell’associazione sono attivi circa 700 volontari tra medici, infermieri, psicologi e personale che offre servizi di accompagnamento in ospedale. Tra i volontari, un’alta percentuale di pensionati che reagiscono alla solitudine facendo qualcosa di utile agli altri, ma anche molti giovani che - come si legge sul sito dell’associazione (www.anvolt.org)  - “ritengono significativa questa scelta e propongono il loro esempio con coraggio ed orgoglio ad una società che sembra privilegiare l’egoismo, la furbizia e il tornaconto personale a scapito dei valori umani e della coesione sociale”.

Tra le campagne sostenute dall’Anvolt c’è il ‘Progetto Lotta al tabagismo’: un concorso di disegno rivolto ai bambini delle scuole elementari italiane e dell’Est Europa, incentrato sui pericoli del fumo. Un modo per stimolare la fantasia dei più piccoli e sensibilizzarli per tempo sui rischi di quella che più tardi potrebbe diventare un’abitudine come un’altra. I disegni migliori vengono premiati ogni 31 maggio in occasione della Giornata mondiale contro il tabagismo. In palio per i più creativi una settimana di soggiorno a Roma.

 

 

LE SEDI IN ITALIA
27 le sedi in Italia, distribuite in 11 Regioni italiane. Gli ambulatori di prevenzione ginecologica si trovano a Bergamo, Bolzano, Brescia, Catania, Genova, Lodi (Mi), Mestre (Ve), Milano, Novara, Padova, Palermo, Roma, Torino, Trento, Trieste, Udine, Varese, Verona, Vicenza e Rovereto (Tn). Per informazioni e numeri di telefono:  www.anvolt.org. La sede centrale è a Milano, via G. Guerzoni, tel. 02.66823761 - 69311991. Numero verde nazionale: 800 822 150.

 

I SERVIZI OFFERTI
Sostegno ai malati di tumore e alle loro famiglie (dall’assistenza domiciliare al trasporto in ospedale, fino al supporto psicologico) e prevenzione oncologica per le donne (visita ginecologica, senologica, pap-test ed ecografie): questi i due principali settori di intervento dell’Anvolt. Sono attivi inoltre da qualche anno, soltanto presso alcune sedi (Bergamo, Novara, Milano), gli ambulatori di dermatologia, urologia e otorinolaringoiatria. Per chi avesse bisogno di recarsi a Milano per consulenze e terapie, sono disponibili 12 case alloggio che forniscono ospitalità gratuita (oltre 12.000 i pernottamenti nel 2010).

 

2011 ANNO EUROPEO DEL VOLONTARIATO
Il 2011 è l’Anno europeo del Volontariato: un anno per ricordare come il volontariato sia, secondo quanto stabilito dal Consiglio dell’Unione europea nel 2009, “una delle dimensioni fondamentali della cittadinanza attiva e della democrazia, nella quale assumono forma concreta valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione”. Uno speciale tour predisposto per l’occasione sta facendo il giro delle capitali europee perché i volontari possano scambiare esperienze e idee. Il tour, seguito da un team di giovani giornalisti provenienti dai 27 Paesi dell’Unione europea, è passato da Roma tra l’11 e il 14 luglio scorsi.


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