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L’amore che salva

“Ho sognato il viso della donna che ha adottato a distanza mio figlio”

Gio 01 Dic 2011 | di Francesco Buda | Italia Solidale
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È così: l'Amore c'è. E sempre lo possiamo cogliere, nel concreto, lo possiamo vedere. «Signore, mostrami il volto di Gesù». Questo chiedeva Cecilia, mamma di Elkin Emmanuel. Loro vivono a Florencia Caquetá, Nord del Cauca, Colombia. 

«Piangevo sempre. Poi una notte ho sognato il viso di una donna che non conoscevo», racconta mamma Cecilia. E lì a casa loro, nella regione che l'anno scorso ha registrato più morti ammazzati in tutta la Colombia, tra guerriglia, narcotraffico e prepotenti multinazionali, il volto dell'Amore è arrivato.  

«Ho ricevuto una lettera con la foto della signora italiana che aveva adottato a distanza il mio bimbo con Italia Solidale: era la donna che avevo sognato – spiega Cecilia -, è qualcosa di inspiegabile». Grazie a lei e al modo totalmente nuovo ed unico di proporre e vivere le adozioni a distanza e la solidarietà missionaria, questa famiglia come tantissime altre ora va avanti con le proprie forze e aiuta altri, vicini e lontani. Chi scrive questo articolo sa che questa cosa è vera. Ho il privilegio di averla toccata con mano e col cuore. 

Ad esempio quando Cecilia in un meeting in Colombia ha raccontato la storia dell’adozione del suo bimbo per la prima volta, davanti a tutti i rappresentanti delle missioni di Italia Solidale venute lì da tutto il mondo e davanti allo stesso Padre Angelo Benolli, fondatore di questa realtà che arriva a due milioni di persone. Veronica dall'Italia ha visto in diretta questa testimonianza, a sorpresa, via internet: «Ho visto in diretta Cecilia che raccontava il sogno e che faceva il mio nome. Mi ha sbalordito il fatto che abbia sognato la mia faccia. Io lo so cos'è: è il Padreterno che fa questi ricami e a volte ci fa vedere il sopra, non solo i nodi da sotto. Ero stata appena operata al seno, ho visto le preghiere di tutti per me...».

Lo scorso ottobre, al meeting intercontinentale di Italia Solidale-Mondo Solidale in Trentino, queste donne si sono incontrate, ho visto i loro volti insieme, vicino a tante altre persone  di 4 continenti, anche di altre religioni, tutte accomunate dalla stessa immagine di Dio, che è in ogni bambino. Famiglie africane, indiane e sudamericane con i volontari donatori italiani. Una accanto all'altra, testimoni di un mondo ancora capace del Natale, persone rinate, vive, nell'Amore. Adottando un bimbo a distanza con Italia Solidale, non solo si salva quella creatura, ma si entra nella sua realtà familiare e di comunità con una concreta e completa proposta di rinascita. 

«Io piangevo spesso dopo la morte di  mio marito e il mio bimbo sempre mi chiedeva “dov'è mio papà?”. Ora non lo dice più – racconta ancora Cecilia – e, quando ricevette la foto di Veronica, Emmanuel respirò profondamente: lì ho sentito che l'amore della persona che lo ha adottato a distanza gli ha come riempito questo vuoto». Chi salva così un bimbo, si fa un gran bel regalo, soprattutto quando scopre e approfondisce l'esperienza e la cultura che sono alla base delle adozioni a distanza di Italia Solidale. Come ha iniziato a fare la stessa Veronica. Dalla sua Padova segue la scuola di formazione di Sviluppo di Vita e Missione via internet, come fanno altri volontari donatori italiani e le comunità dalle missioni africane, indiane e sudamericane. 

«Quando ho fatto l'adozione, era per entrare in contatto con Italia Solidale, per prendere, per conoscere. Poi con la lettera e la foto del bimbo che mi hanno mandato dalla Colombia, ho scoperto che è una persona vera e mi fa capire che c'è relazione fra tutti noi, che siamo una sola grande famiglia. Mi ha aiutato anche a superare certi attaccamenti familiari, perché spesso “amiamo”, ma siamo attaccati e ci condizioniamo a vicenda. Questa esperienza mi sta aiutando a vivere con più forza e autenticità le mie relazioni familiari». I volontari di Italia Solidale stanno andando in tutta Italia, nelle case dei volontari donatori, con molto rispetto e dedizione, per testimoniare e scoprire insieme la base rivoluzionaria che anima ogni adozione a distanza che loro sostengono. Una base che è una vera e propria cultura di vita, insita in ognuno, inconscia e tutta da tirar fuori.  E i bambini adottati a distanza ci aiutano a farlo. Ci riportano all’esperienza profonda delle nostra parte migliore.

 


Chiama 06.68.77.999 
Adottare a distanza un bimbo con Italia Solidale dà modo di collegarsi alla vita. Con 300 euro l’anno si partecipa alla rinascita del piccolo e dei suoi familiari. Basta chiamare lo 06/68.77.999 o inviare una e-mail a info@italiasolidale.org


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